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Avversione Sessuale

Paura o rifiuto del sesso

La caratteristica più evidente è l'immediata paura irrazionale del soggetto per il sesso o il suo rifiuto.
Il sintomo fobico è sostenuto dall' impulso irrefrenabile a sfuggire la situazione sessuale temuta e considerata ripugnante, questo ostacola la persona nell'avere esperienze sessuali positive di correzione.

L’avversione sessuale esprime sempre marcate difficoltà emotive verso il sesso in condizioni psicologiche e psicopatologiche che coinvolgono estrema ansietà, sentimenti di terrore, attacchi di panico e manifestazioni somatiche (nausea, palpitazioni, vertigini e difficoltà alla respirazione).

In alcuni casi l’avversione è estesa versa tutti gli stimoli a valenza sessuale, compresi baci e toccamenti.
Questa eventualità è associata spesso, come accade in patologie come l’anoressia nervosa, a un disturbo dell’immagine corporea (o comunque a un vissuto negativo del proprio corpo) e a una cattiva elaborazione della propria femminilità.

Ne possono essere causa anche esperienze sessuali traumatiche vissute nell’infanzia o nell’adolescenza, quali molestie o abuso sessuale

Il DSMIV per la diagnosi di Avversione sessuale considera necessarie tutte le seguenti condizioni

Persistente o ricorrente estrema avversione ed evitamento di tutti (o quasi tutti) i contatti sessuali genitali con un partner sessuale.
L'anomalia causa notevole disagio o difficoltà interpersonali.
La disfunzione sessuale non è meglio attribuibile ad un altro disturbo mentale (tranne un'altra disfunzione sessuale)

A volte la mancanza di desiderio o la sua ipoattività dipendono da inibizioni psicologiche transitorie: un periodo di stress particolarmente intenso, impegni di lavoro più pressanti del solito, preoccupazioni per la salute di un familiare, un periodo di tensione nel rapporto di coppia e tante altre problematiche,che quando si accentuano, possono interferire con il desiderio.

Di solito, in questi casi, non si arriva a vedere organizzato un quadro clinico; la diminuzione del desiderio sessuale non proseguirà, solitamente, troppo oltre il mantenersi della causa che l'ha scatenata, salvo complicazioni.
Infatti, se nella coppia vi è uno stato di tensione latente, di condizioni nelle quali si annida la lotta aspra per il potere, la necessità di reclamare il proprio ruolo e se la comunicazione già difetta, vicende queste piuttosto comuni, si possono innescare reazioni a catena che contaminano più pesantemente il desiderio.
Vi sono anche condizioni più precisamente psichiatriche che impediscono a questa energia di esprimersi. In primo luogo, la depressione. Disturbo diffuso, in molte sue gradazioni sintomatologiche, è il responsabile del ritiro di molti desideri dalle opzioni dell'esistenza di un dato individuo.

In questa condizione non vi sarà il desiderio di fare l'amore, ma neppure quello di lavorare, di godersi il tempo libero, di frequentare gli amici. Non si tratterà quindi di un problema strettamente sessuale, ma la sessualità sarà una delle tante aree di vita e del comportamento inibite da questa psicopatologia.
Diverso è il quadro, evidentemente, se il disturbo depressivo è insorto in seguito ad una disfunzione sessuale. Anche in altri disturbi mentali il desiderio può essere ridotto, come nel disturbo ossessivo-compulsivo, nell'ansia generalizzata e, non raramente, in presenza di psicosi.

Le cause psicologiche di inibizione del desiderio sessuale sono quindi molte: individuali e di coppia, come pure rilevante è la sua dipendenza da condizioni psichiatriche.

Oltre a queste, vi sono una moltitudine di cause organiche che possono portare a riduzione o scomparsa del desiderio che saranno investigate dal medico curante o dallo specialista.
In ogni modo si può dire brevemente dire che In primo luogo, va evidenziata la dipendenza del desiderio sessuale dagli ormoni sessuali, variabile da soggetto a soggetto, e che possono sussistere anche per induzione psicologica in alcune condizioni.

Una frequente influenza sul desiderio è data dalle patologie sistemiche per effetto di fattori metabolici e psicometabolici. In soggetti cirrotici, malnutriti, con insufficienza renale o con diabete mellito, i processi metabolici rallentano e si ripercuotono prima sulle funzioni dell'organismo, compresa quella sessuale, e poi sull'assetto psicologico. Ne è un esempio paradigmatico il diabete mellito, la cui azione negativa sul desiderio è secondaria alle alterazioni vascolo-nervose indotte da tale patologia.

Tra i farmaci, particolare attenzione va data a quelli di uso più comune, come alcuni antiipertensivi e gli anti-recettori H2 per l'istamina qualche volta ancora usati per la terapia dell'ulcera. Infine alcuni farmaci attivi sul Sistema Nervoso Centrale (antidepressivi, cannabinoidi, narcotici), dopo una prima fase nella quale si può osservare un rilancio del desiderio, fanno seguire un calo dell'attività sessuale, con compromissione della libido.

Dott.ssa Fiorella Bado

Specialista in psicologia e sessuologia, la dott.ssa Fiorella Bado riceve presso il suo studio di Firenze, in Via Franchetti n. 6 (angolo Via Baracca).

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