» Home > Psiconevrosi Isterica

Psiconevrosi Isterica

L'isteria si può definire come una affezione che si riscontra prevalentemente nel sesso femminile e che si manifesta con espressioni somatiche e psichiche provocate da una causa psicologica inconscia.

Oggi è una forma piuttosto rara, forse per i molti minor tabù e per le maggiori libertà, anche sessuali, che si offrono agli uomini e anche alle donne: questo in base alla ipotesi patogenetica freudiana che la malattia derivasse da una compressione della personalità e degli istinti specie sessuali.
Sono ancora presenti le piccole manifestazioni isteriche, (non le grandi crisi), magari in associazione all'epilessia: si parla di istero-epilessia, o in sovrapposizione a situazioni organiche come cardiopatie o trombosi cerebrale, il che rende più difficile la diagnosi perché una parte della sintomatologia può essere davvero dipendente dal danno organico.
I fenomeni attuali sono molto meno clamorosi e assumono le caratteristiche di una crisi lipotimica (svenimento) in una situazione emotiva rilevante, in presenza di altre persone, con elementi di manipolazione.

La personalità premorbosa è caratterizzata da iperemotività e teatralità, in tutte le manifestazioni affettive, da immaturità o infantilismo psicosessuale ed emozionale, per cui alcune caratteristiche psicologiche adolescenziali persistono nella vita psichica dell’adulto, che non riesce ad acquistare una valida indipendenza affettiva.
Si notano narcisismo, suggestionabilità, dipendenza eccessiva dalla madre, egocentrismo, necessità di sentirsi al centro dell'attenzione, mitomania (facilità alla bugia, per affermarsi con queste) che si accompagnano a ipersensibilità, volubilità e capricciosità.
Le fantasie infantili sono vissute come realtà; desideri e pretese, con richiesta di immediato soddisfacimento dei propri bisogni, sono all’ordine del giorno.

Cause scatenanti possono essere contrarietà impreviste, emozioni, preoccupazioni. . . caratteristica della sindrome è d'intervenire a vantaggio del paziente, il vantaggio può essere immediato o remoto.

L'inizio della sintomatologia si ha spesso nell'adolescenza, e poi la sindrome ha un prolungamento episodico per tutta la vita. Si possono avere: accessi convulsivi, ma rari e solo in presenza di un pubblico e durante la veglia (mai nel sonno, a differenza dell'epilessia). Si tratta di grandi manifestazioni isteriche, oggi molto rare: Il paziente cade a terra con un breve periodo di contrattura muscolare, poi va incontro a una netta agitazione psicomotoria, con movimenti incomposti, contorsioni, grida. .. se trattenuto fa sforzi per liberarsi.... talvolta assume atteggiamenti particolari come l'arco di cerchio (con la colonna in iperestensione tocca terra col vertice e coi calcagni). La durata dell’ accesso è lunga, anche un’ ora, finché c’è il pubblico, non si fa mai male, le sue convulsioni non sono così ritmiche come nell'epilessia (tutti questi sono elementi diagnostici differenziali. La crisi si risolve spesso con rilasciamento muscolare e crisi di pianto.
Si possono avere, anche crisi sincopali non clamorose né teatrali, in tutto simili ad una lipotimia, con pallore e ipotensione arteriosa (non sempre presenti).

  • I sintomi somatici possono essere diversi, ad esempio:
    • astasia-abasia (impossibilità di stare in piedi e di camminare)
    • afonia o mutismo
    • paralisi o contratture muscolari
    • anestesie di varie regioni, con distribuzione a calza, a guanto..., tali che non è possibile darne spiegazione organicistica.
    • restringimento del campo visivo, amaurosi.

Non si sa se si abbiano per blocco cosciente o incosciente delle percezioni o psichico: fatto sta che il paziente non ci vede proprio e non si muove proprio, forse perché non partono gli ordini motori. E' possibile anche il fenomeno della
- catatonia, che si può ben differenziare da una simulazione perché il paziente assume delle posizioni che mantiene con una resistenza straordinaria (ad es. posto con la sola tesfa e i piedi su due sedie lontane fra loro ci rimane per molto!).

  • I sintomi psichici sono: amnesie, stati confusionali, depressione o euforia, ma praticamente i più vari, sono tutti possibili. La diagnosi si può agevolmente fare basandoci sulle caratteristiche dei sintomi presenti. 

E’ necessario sottolineare che, più modernamente, si ritiene che i sintomi isterici di conversione ed il disturbo isterico di personalità non siano correlati. (Gabbard,1994) Infatti si è notato che le personalità con caratteristiche isteriche possono non manifestare tali sintomi e il tutto rimanere limitato al tratto caratterologico. Inoltre, in intense situazioni emotive, la sintomatologia isterica può comparire in soggetti che non hanno tratti di personalità isterica.

Nel sistema diagnostico e nosografico del DSM-III-R e IV il disturbo isterico di personalità è scomparso ed è stato sostituito dal “disturbo istrionico di personalità”, caratterizzato essenzialmente da una modalità pervasiva di emotività eccessiva e di ricerca di attenzione e da altri elementi, tra cui ad esempio, l’essere suggestionabili, teatrali e sessualmente seducenti.

Dott.ssa Fiorella Bado

Specialista in psicologia e sessuologia, la dott.ssa Fiorella Bado riceve presso il suo studio di Firenze, in Via Franchetti n. 6 (angolo Via Baracca).

Per informazioni o per prenotare un appuntamento, è possibile utilizzare i seguenti recapiti.

Telefona allo Studio 055 4377229

Invia email

Feed RSSSeguici su Facebook
Copyright © 2016-2017 Dott.ssa Fiorella Bado - P.Iva 02037200488
impresaweb.comInfo CookiesDisclaimer

Il sito psicosessuologia.it si avvale di cookie, utili per ottimizzare la navigazione ed essenziali per alcune sezioni del sito.
Utilizzando il sito senza modificare le impostazioni del browser, si acconsente alla ricezione dei nostri cookie.

Close
^